Cambi stagionali, come prevenire i disturbi.

Non ci sono più le mezze stagioni… e probabilmente anche per questo passare da una all’altra è diventato particolarmente problematico, tra continui sbalzi di temperatura di svariati gradi. Se si aggiunge la tipica vivacità meteorologica del periodo, con sferzate di vento freddo e scrosci di pioggia improvvisi e non sempre preventivabili nell’arco delle 24 ore, il gioco è fatto. Basta una sudata dentro un maglione troppo pesante o una giacca inavvertitamente troppo leggera e mal di gola, febbricola e raffreddore sono pronti a colpire chiunque, a qualunque età, favoriti anche dalla naturale riduzione delle difese immunitarie associata allo stress di adattamento che l’organismo è costretto a subire. Come proteggersi?

RAGAZZA CON IL RAFFREDDORE GIOCA CON I FAZZOLLETTI DI CARTA (Stefano De Grandis, MILANO - 2009-09-25) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Alimentazione sana e buon sonno
In qualunque periodo dell’anno, ma soprattutto nelle fasi di passaggio autunnale e primaverile, è essenziale supportare il benessere dell’organismo seguendo un’alimentazione sana e varia, in grado di assicurare non soltanto un apporto energetico adeguato alle esigenze fisiche e mentali individuali, ma anche tutti quei micronutrienti essenziali per mantenere un metabolismo efficiente e difese immunitarie ottimali. Come costantemente ribadito da medici e nutrizionisti, la dieta migliore in questo senso è quella mediterranea, ricca di frutta e verdura fresche e di stagione, pesce, legumi e cereali integrali, da condire con poco olio (preferibilmente extravergine di oliva a crudo) e da insaporire con erbe aromatiche e spezie piuttosto che con il sale. Per trarne il massimo in termini di sostanze utili per il sistema immunitario, conviene privilegiare i vegetali con colori più sgargianti, indice della presenza di vitamina A, C ed E e di altre sostanze antiossidanti, come flavonoidi e antociani. Bisogna puntare su alimenti di origine animale, come latticini, uova, pesce e carne (poca e preferibilmente bianca). Altro elemento essenziale per tutelarsi da cali di tono, infezioni virali di passaggio e raffreddamenti occasionali è il riposo. È durante il sonno che l’organismo recupera le energie necessarie per reagire a tutti gli insulti termici e patogeni in arrivo dall’esterno e per eliminare lo stress accumulato durante il giorno, nemico dichiarato del benessere fisico e psicologico, nonché acerrimo nemico del sistema immunitario.ù

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Quando, nonostante tutti gli accorgimenti del caso, mal di gola e raffreddore si manifestano, non resta che cercare di sedarli con qualche rimedio sintomatico e molta pazienza. Contro faringiti e cali di voce di media intensità, gli interventi più utili attingono all’esperienza popolare e alla saggezza di mamme e nonne. Quindi, oltre a proteggere naso e gola da smog e aria fredda ed evitare le sigarette almeno per qualche giorno se si fuma, ben vengano bevande calde, ma non bollenti, come latte e miele, camomilla, tisane naturali calmanti (malva, verbena, ecc.), brodi (soprattutto quello di pollo) e minestre di verdura. Perfette da succhiare nell’arco della giornata per offrire un sollievo temporaneo sono anche le losanghe al mentolo-eucaliptolo e i tronchetti di liquirizia (da evitare, però, se si soffre di malattie cardiache e in caso di pressione alta). Per un’azione sempre naturale, ma più decisa, si può ricorrere alla propoli, sotto forma di perle da sciogliere in bocca o di soluzione idroalcolica o glicerica (quest’ultima più delicata e più indicata nei bambini). Oltre che dell’effetto antinfiammatorio, in questo caso si beneficerà anche della blanda attività antivirale e antibatterica caratteristica di questo prezioso prodotto delle api.
Chi preferisce orientarsi su rimedi farmacologici più classici ha a disposizione un’estesa gamma di rimedi da banco antisettici e decongestionanti che il farmacista saprà consigliare in relazione alle esigenze e alle preferenze individuali. Si può scegliere tra caramelle e losanghe da sciogliere lentamente in bocca e soluzioni da utilizzare per risciacqui e gargarismi 2-3 volte al giorno. Contro il raffreddore molto intenso, invece, si possono utilizzare, con moderazione e per non più di qualche giorno, spray nasali antinfiammatori (una spruzzata per narice, 3-4 volte nelle 24 ore): liberano il naso in fretta, ma soltanto per qualche ora e non è il caso di abusarne se non si vuol vedere amplificato il fastidio quando si smette di assumerli. Da ricordare: gli spray nasali sono controindicati negli ipertesi e nei bambini.

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